Gli aquiloni

Centro per la cura dei disturbi dell'alimentazione

Linee guida

Tenere alta l’attenzione su cosa ?

Riportiamo di seguito alcune possibili suggerimenti per familiari e amici.

  • Ossessività e ansia nel condurre una dieta;
  • Maggior preoccupazione per i risultati scolastici;
  • Aumento esagerato del tempo dedicato allo studio;
  • Tendenza all’isolamento;
  • Preoccupazione per una pizza con gli amici;
  • Alterazioni dell’umore;
  • Ansia;
  • Irritabilità;
  • Rigidità nell’alimentazione;
  • Frequente necessità di pesarsi;
  • Perdita di peso eccessiva;
  • Recarsi in bagno dopo ogni pasto;
  • Nascondere il cibo;
  • Fare attività fisica in modo compulsivo;

 
Come gestire il difficile rapporto con il cibo ?

  • Non acquistare cibo particolare per indurre la figlia a mangiare
  • Nessuno deve essere forzato o limitato a mangiare qualcosa
  • Non trasformare i pasti in un campo di battaglia
  • La persona con disturbo alimentare è responsabile del suo comportamento
  • Se la figlia non mangia, delegare il problema ad un terapeuta e ad un nutrizionista
  • Non controllare il peso né che cosa mangia e neppure se si abbuffa
  • Non cadere nella trappola di nascondere il cibo se presenta comportamenti bulimici

 
Come trattare l’aspetto fisico ?

  • Non fare commenti sul peso e sull’aspetto fisico: cambiare discorso e spostarlo su argomenti più importanti,
  • non scegliere i vestiti al posto della figlia/figlio.

 
 Cosa possono fare i genitori di fronte a una crisi ?

Nel momento della crisi non possono fare molto, proprio perché vengono meno le possibilità di comunicare. Possono, però, fare qualcosa per prevenire la crisi, incentivando quegli atteggiamenti che possono favorire un contatto emotivo positivo con la figlia/figlio ed evitando che le situazioni degenerino.

Possono verificarsi, anche se sono molto rare, situazioni che configurano vere e proprie emergenze, per esempio se la ragazza/ragazzo minaccia atteggiamenti suicidari o rischia di essere pericolosa per sé o per gli altri. In questi casi è opportuno considerare bene se le sue parole sono una minaccia o una vera intenzione e se sono percepite come tale, non indugiare e chiedere un intervento psichiatrico d’urgenza.